Allenamento e Preparazione: che rapporto hanno con lo Studio all’Estero?

Ieri ho fatto una chiacchierata live su Instagram con Maria Grazia Rosati, Social Media Manager e Coach, a proposito di Allenamento e Studio all’estero.

Mi ha chiesto di declinare la parola Allenamento secondo la mia esperienza per consigliare chi desidera studiare all’estero in high school, boarding school o università.

Ho scelto la parola Preparazione, perchè secondo me incide per almeno il 70-80% sulle possibilità di poter realizzare o meno il proprio progetto di studiare all’estero.

Ecco alcuni spunti tratti dalla nostra conversazione.

In basso trovate il link per vedere il video integrale.

allenamento, preparazione e studio all'estero

La preparazione per affrontare le procedure di ammissione a scuole e università all’estero

Per chi vuole studiare all’estero, ci sono due problematiche principali da affrontare:

  • La mancanza di tempismo: sia le scuole superiori (come boarding schools) estere che le università all’estero hanno una procedura di ammissione da superare diversi mesi prima dell’inizio delle lezioni;
  • Scarsa consapevolezza dei requisiti di ammissione e di come prepararsi per soddisfarli.

La preparazione, e, aggiungo io, l’informazione, può fare la differenza.

Così come chi partecipa ad una maratona raramente si iscriverà senza aver fatto degli allenamenti progressivi per difficoltà e durata, e senza essersi informato sulle difficoltà e il livello della gara, così chi vuole superare una procedura articolata di ammissione a un college estero deve prendere coscienza di:

  • Requisiti (il livello atteso insomma di performance);
  • Cosa fare per ottenerli (che livello di partenza ha e come può arrivare all’obiettivo);
  • I tempi necessari per raggiungere il livello atteso (non si fa agonismo senza allenamento, non si ottiene un inglese avanzato senza mesi di studio e pratica).

Come ci si prepara per studiare all’estero?

A mio parere, la cosa migliore è prima di tutto acquisire sufficienti informazioni, magari con l’aiuto di chi, come me, è specializzato proprio in questo tipo di percorsi di studio all’estero.

A seguire, la cosa da fare è dividere tutti gli obiettivi grandi in micro-obiettivi, esattamente come per la preparazione sportiva, e distribuirli durante i mesi che si hanno davanti, poi nelle settimane, e poi nei giorni, senza dimenticare lo spazio per il riposo.

E senza dimenticare che è preferibile non arrivare mai sotto data con il fiatone.

Un esempio? I test standardizzati come il SAT.

L’ammissione alle università americane spesso richiede il test SAT, le cui date di esame sono 3 durante l’anno.

  • Mai arrivare all’ultima data utile, a meno che non sia strettamente necessario.
  • Iscriviti alla sessione di test precedente, mettiti alla prova.
  • Qualora il test non andasse bene (lessico troppo complesso, malesseri fisici, problemi tecnici, il panico che prende il sopravvento), avrai comunque una data ulteriore in cui ritentare.

Sei curioso di saperne di più su Allenamento, Preparazione e Studio all’Estero? Guarda la mia video-chiacchierata con Mery su Instagram!

Come possono aiutare i genitori di chi vuole studiare all’estero?

I genitori possono aiutare in molti modi.

Il primo aspetto da preparare è quello finanziario.

Certo, è chiaro che sono i genitori quasi sempre a finanziare le esperienze di studio all’estero. Anche per loro è fondamentale sapere a cosa vanno incontro, informarsi per tempo sui costi, non solo delle rette ma anche dei costi correlati e delle spese extra.

Per questo motivo, l’aspetto economico è uno dei primi argomenti che affronto durante i colloqui informativi iniziali con le famiglie interessate.

Conoscere prima lo sforzo economico richiesto alla famiglia, alcuni anni prima, permette di programmare investimenti, risparmi e finanziamenti, senza avere brutte sorprese al momento dell’iscrizione.

L’altro aspetto è quello del prendere coscienza della reale indipendenza dei propri figli, e incoraggiarla.

Si sa che noi italiani tendiamo a essere un po’ protettivi, e ad anticipare i loro bisogni, praticamente impedendo loro (o non incoraggiandoli) a prendersi carico delle proprie incombenze, pratiche e burocratiche, in casa e fuori.

Il risultato è sempre una discrepanza tra la percezione di indipendenza che gli adolescenti hanno e quella che hanno i loro genitori.

Questo crea dei problemi anche in fase di gestione della domanda di ammissione: Affidarsi ad un consulente come me vuol dire avere una guida, che ti segue passo passo in ogni fase, ma che non si può sostituire allo studente nel rispetto delle scadenze, delle consegne e dello studio.

Delegare ai figli adolescenti piccole e grandi incombenze prima, molto prima, di andare all’estero, li aiuterà nell’affrontare la procedura di ammissione e, ovviamente, anche nel loro inserimento all’estero.

 

Il ruolo della preparazione nella gestione dello stress e degli obiettivi

Per come vedo io il concetto di preparazione applicata alle iscrizioni a scuole e università all’estero, una buona preparazione aiuta a:

  • ridurre lo stress: perchè sapere cosa ci aspetta, affrontarlo passo passo e senza fretta, ci fa sentire padroni del nostro destino e capaci di gestire anche l’imprevisto o la caduta;
  • verificare la nostra motivazione: più l’obiettivo è ambizioso, e studiare all’estero lo è, più potrebbe essere complesso raggiungerlo. Mantenere organizzazione, preparazione, tempismo e costanza è ciò che ci mette alla prova nelle nostre intenzioni.

E in ogni caso, non dimenticare:

Se vuoi studiare in Inghilterra, Stati Uniti, Canada, in high school privata in college (boarding school) o all’università, puoi sempre contare sul mio supporto individuale.

Insieme individueremo le tue priorità educative. i tuoi obiettivi, la scuola o università più adatta a te, e affronteremo tutti i passi necessari per superare la procedura di ammissione e realizzare il tuo progetto di studiare all’estero.

Contattami! Il colloquio informativo è sempre gratuito!

VUOI STUDIARE ALL’ESTERO? CONTATTAMI!

Antonella Crisafulli
Antonella Crisafulli

International Educational Consultant e Orientatore per percorsi di studio all’estero in scuole superiori e università e vacanze studio.
Aiutare gli studenti a trovare il percorso di studi all’estero più adatto alle loro aspirazioni è quello che amo del mio lavoro.
Non concordo con chi definisce i “giovani di oggi” in modo negativo. Dietro insicurezze, atteggiamenti baldanzosi o silenzi, si nascondono sogni, progetti e potenzialità tutte da scoprire.
I miei interessi spaziano dalle lingue straniere all’interculturalità, alle neuroscienze e la pedagogia, la didattica, la psicologia, il marketing, l’arte.
Il bello di questo lavoro è anche che tutto ciò che imparo in modo autonomo mi “aiuta ad aiutare” in modo più consapevole.
Su questo sito web e blog condivido idee e informazioni per le famiglie e gli studenti interessati a intraprendere un percorso di studio all’estero.

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