Studio all’estero? Ecco le notizie e gli aggiornamenti da non perdere

Come è stato il vostro primo trimestre del 2024?

Per me, super-interessante e molto impegnativo!

Per noi Educational Consultants e per chi lavora nelle boarding schools e università all’estero, questi primi mesi dell’anno sono stati ricchi di aggiornamenti e novità, principalmente dal punto di vista burocratico.

La principale novità riguarda il numero chiuso introdotto dal Canada per l’emissione di nuovi visti per gli studenti universitari internazionali. I dettagli emergono mese per mese, e in questo articolo facciamo il punto di quello che sappiamo oggi e delle conseguenze per chi sceglie il Canada per il proprio corso di laurea.

Altre interessanti novità riguardano le preferenze sul tipo di alloggio durante il soggiorno all’estero da parte di studenti internazionali, e la decisione di 2 università di Londra di fondersi in un unico ateneo.

Vediamo meglio di che si tratta! Pronti?

studiare all'estero: le notizie e aggiornamenti di aprile 2024

Che tipo di alloggio vogliono gli studenti all’estero?

Una recente ricerca svolta da The Property Marketing Strategists, Yugo e University Living, ha messo in luce i fattori ritenuti più importanti dagli studenti all’estero quando si tratta di scegliere il proprio alloggio.

In particolare, nel report “The Global Perspective of Student Accommodation” emerge che per gli student attualmente tra i 18 e i 25 anni circa, sono importanti fattori come:

  • Senso di comunità: cioè la possibilità di vivere in residence o alloggi che facilitino lo stringere nuove amicizie, partecipare insieme ad attività come film nights, lezioni di cucina, workshop di carriera e preparazione del cv;
  • Alloggi ben attrezzati: cioè la disponibilità a pagare un affitto anche più elevato se l’alloggio ha attrezzature e utensili certo, ma soprattutto se si trova in prossimità di palestra, mezzi pubblici o della stessa università. Questo fattore è importante in particolare nelle grandi città, e specialmente se l’alloggio si trova in residence universitari che già hanno alcuni servizi come palestra o piscina, oppure spazi comuni per lo studio con libero accesso da parte degli studenti stessi;
  • Sostenibilità ambientale: il 61% degli studenti intervistati dà importanza a questo aspetto, preferendo strutture e alloggi che hanno raccolta di rifiuti differenziata, buon isolamento termico e possibilità di accesso ai mezzi pubblici anziché auto private. Sono aspetti che hanno dirette conseguenze anche sull’importo delle utenze e sul confort dell’alloggio, d’altra parte.
  • Possibilità di partecipare a esperienze di volontariato o lavorative: oltre il 55% degli studenti intervistati si è detto interessato a partecipare ad esperienze lavorativo o di volontariato nel Paese in cui studia, anche durante il percorso universitario o scolastico. Questo tipo di esperienze è infatti sia un’opportunità per migliorare le proprie skills e mettersi alla prova che per fare amicizia e inserirsi nel Paese ospitante.

Personalmente ritengo che questa ricerca abbia risvolti molto interessanti, e che sia boarding schools che università estere e italiane debbano tenerne conto, nell’ottica di miglioramento delle proprie strutture, servizi e residence.

E anche noi educational consultant dobbiamo tenerlo presente, quando consigliamo i nostri studenti e individuiamo per loro college, boarding schools e università all’estero.

Canada: importanti cambiamenti alle procedure di visto studente

Il 2024 si è aperto con una notizia bomba, letteralmente: la decisione del governo Canadese di limitare il numero di visti studente da emettere per i nuovi iscritti internazionali all’università.

Ecco le principali novità:

  • Dal 2024 al 2026 ci sarà uno student Cap, ovvero un numero massimo di visti studente erogati dal Canada;
  • Il numero di visti emessi nel 2024 sarà di 360.000 totali, il 35% di quelli emessi lo scorso anno;
  • A ogni Provincia canadese verrà assegnato un numero massimo di visti. In base alla popolazione residence, che saranno assegnati alle varie università e scuole;
  • Ogni università o college dovrà inviare ai propri studenti ammessi una lettera chiamata “Provincial Attestation”, necessaria per poter richiedere il visto studente.

 Chi è esentato da queste nuove regole?

Sono esenti da queste nuove regole, ovvero dal numero chiuso per i visti:

  • Gli studenti di scuole elementari, medie o superiori;
  • Gli studenti che si iscrivono ad un semestre, un anno scolastico o più di un anno scolastico all’estero in high school pubblica, privata o boarding school in Canada;
  • Gli studenti che si iscrivono ad una high school e boarding school in Canada per conseguire il diploma canadese;
  • Gli studenti che si diplomeranno in Canada per poi proseguire presso l’università Canadese;
  • Gli studenti che si iscrivono ad un master, corso post-laurea o PhD presso un’università in Canada;
  • Gli studenti già iscritti alle università canadesi, di qualsiasi programma, o gli studenti iscritti che devono estendere il visto studente (study permit).

Cosa cambia per chi vuole studiare in Canada all’università?

  • Per gli studenti che vogliono frequentare un anno all’estero in Canada o più di un anno scolastico in una boarding school canadese e diplomarsi, la corsia di accesso all’università diventa in qualche modo “preferenziale” perché non sono soggetti a questi limiti nel rilascio dei visti.
  • Anzi, alla luce di queste nuove regole, la scelta migliore per chi vuole frequentare un corso di laurea in Canada è proprio quella di diplomarsi in Canada direttamente.
  • Per gli studenti che desiderano frequentare un master o corso post laurea in Canada non cambia nulla, perché non sono interessati dal numero chiuso dei visti.

 Ci sono Provincie in cui è più facile avere il visto come studente universitario?

Probabilmente si. Il modo in cui ogni Provincia userà il numero di visti assegnati dal Governo centrale è ancora in via di definizione.

È notizia di qualche giorno fa che l’Ontario ha deciso di assegnare il 95% dei visti alle università statali, e il restante 4% a scuole di lingua inglese e università private.

Si attendono notizie da parte delle altre Provincie: esse presumibilmente decideranno in base ai posti solitamente disponibili nelle proprie università, ai settori in via di sviluppo per i quali sono richiesti più studenti (e potenzialmente, più lavoratori laureati) .

Ricordiamo infatti che il Canada è un Paese in crescita dal punto di vista economico, ma che non tutte le zone e Provincie crescono allo stesso ritmo e negli stessi settori.

Città come Toronto o Vancouver sono sempre molto richieste da studenti e lavoratori, con conseguente carenza di alloggi e posti nelle università, mentre altre città hanno carenza di manodopera anche qualificata e maggiore opportunità di ammissione ai corsi di laurea e di opportunità lavorative dopo l’università.

Lo scopo – a mio parere- di questa nuova modalità di emissione visti è proprio quella di riequilibrare il numero di iscrizioni di studenti stranieri nelle università del Canada, e, a seguire, anche di fornire maggiori opportunità di rimanere dopo la laurea (o il master) per lavorare, date le numerose opportunità di carriera disponibili in vari settori.

Due università di Londra in una!

È di pochi giorni fa la notizia che le università City University of London e St George’s University of London si fonderanno in un’unica università.

In questo modo, la nascente università sarà la principale a Londra per formazione di professionisti del settore medico e sanitario, e la principale università per numero di studenti della città.

La nuova università si chiamerà “City St George’s, University of London” e sarà operativa dal 1 Agosto 2024. Ovviamente la completa fusione richiederà più tempo, anche anni.

L’obiettivo, molto ambizioso, della fusione è di creare un polo universitario specializzato nella formazione del personale dell’NHS e del settore sanitario in generale.

Il nuovo ateneo infatti sarà molto specializzato in questo ambito, offrendo corsi di laurea in medicina, farmacologia, biomedical science, nursing, midwifery, language therapy, optometria, counselling e psicologia.

Le due università potranno integrare così knowledge e esperienza dei propri docenti, connessioni internazionali già in essere con università e istituti di ricerca in tutto il mondo offrendo un’esperienza formativa di altissimo livello.

È tutto per questo trimestre dal mondo dello studio all’estero!

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Alla prossima con le news per chi vuole studiare all’estero!

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Antonella Crisafulli

Antonella Crisafulli

International Educational Consultant e Orientatore per percorsi di studio all’estero in scuole superiori e università e vacanze studio.
Aiutare gli studenti a trovare il percorso di studi all’estero più adatto alle loro aspirazioni è quello che amo del mio lavoro.
Non concordo con chi definisce i “giovani di oggi” in modo negativo. Dietro insicurezze, atteggiamenti baldanzosi o silenzi, si nascondono sogni, progetti e potenzialità tutte da scoprire.
I miei interessi spaziano dalle lingue straniere all’interculturalità, alle neuroscienze e la pedagogia, la didattica, la psicologia, il marketing, l’arte.
Il bello di questo lavoro è anche che tutto ciò che imparo in modo autonomo mi “aiuta ad aiutare” in modo più consapevole.
Su questo sito web e blog condivido idee e informazioni per le famiglie e gli studenti interessati a intraprendere un percorso di studio all’estero.

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