RICONOSCIMENTO DIPLOMA IB IN ITALIA E ALL’ESTERO
Gli studenti che scelgono il programma di IB Diploma, in scuole italiane o estere, nel loro biennio finale, hanno solitamente l’aspettativa di essere ammessi alle migliori università al mondo, siano esse italiane o estere.
Vediamo insieme:
- Le regole per il riconoscimento del diploma IB per l’accesso ai corsi di laurea.
- Il diploma IB e la validità per l’iscrizione all’università italiana
- Il riconoscimento del diploma IB per l’iscrizione all’università all’estero
Diploma IB: riconoscimento ed equipollenza per accesso alle università Italiane
I concetti di Riconoscimento del Diploma e di Equipollenza sono diversi.
Vediamoli insieme.
Equipollenza diploma:
Le normative del Miur sull’accesso alle università italiane con titoli esteri fanno riferimento, tra gli altri, anche ai diplomi IB.
Precisiamo che l'”equipollenza” fa riferimento ad una procedura ormai poco usata, in quanto si ricorre ad essa da prassi ormai solo se non si intende continuare con gli studi e si vuole ottenere un diploma “equivalente” a quello italiano, come titolo finale.
Tali normative, all’allegato 1, parlano di Equipollenza, ovvero del fatto che il diploma IB diventa equipollente ad uno specifico tipo di diploma di maturità (scientifico, classico, etc..) se lo studente ha seguito le materie di studio elencate dal Miur, tra cui Italiano. In questo caso, gli studenti accedono con l’IB alle università Italiane Senza partecipare alla prova di selezione di lingua italiana.
Riconoscimento Diploma: E se le materie seguite non rispettano l’elenco del Miur o non si è studiato l’Italiano Ib?
Niente paura. Il diploma IB è comunque riconosciuto per iscriversi alle università in Italia.
Come è possibile vedere anche sui siti di prestigiose università italiane quali Luiss, Cattolica, Politecnico di Torino e altre, i diplomi Ib sono accettati alle seguenti condizioni:
- avere ottenuto almeno 24 punti in sei materie a scelta, 12 dei quali dovranno essere ottenuti a “Higher Level”;
- positivo superamento delle tre materie principali: Theory of Knowledge (TOK), Creativity, Action,
Service (CAS) e Extended Essay (EE).
Decaduto di recente l’obbligo di superare la prova di italiano per gli studenti con cittadinanza italiana. Inoltre, non sono presenti al momento specifici requisiti in merito alle materie da seguire a livello HL/SL.
Questo avviene perché le università italiane sono dotate di notevole autonomia rispetto alle normative Miur, che diventano quindi delle linee guida più che delle regole fisse.
È sempre preferibile verificare gli aggiornamenti annuali alle normative sul sito del Miur, e ovviamente, verificare con l’università di interesse (ufficio ammissioni), l’eventuale requisito di materie specifiche IB da studiare per essere ammessi ad alcune facoltà, requisito che in ogni caso non sussiste da normativa nazionale attuale.
Attenzione al numero di anni di scolarità totali:
A differenza degli altri diplomi esteri, per il riconoscimento dei quali il MUR richiede semplicemente che siano ottenuti dopo 2 anni minimo all’estero e dopo un totale di 12 anni di scuola complessiva, per l’IB vale una regola diversa.
“I diplomi rilasciati da dette istituzioni scolastiche sono validi per l’iscrizione alle Università italiane a condizione che gli alunni in possesso del diploma di cui trattasi siano stati ammessi al corso di baccellierato internazionale dopo aver conseguito la promozione o l’idoneità alla penultima classe dell’Istituto secondario di secondo grado in conformità all’ordinamento scolastico di provenienza (e cioè all’11^ classe o alla 12^ classe di scolarità complessiva a seconda che, rispettivamente, il sistema scolastico di provenienza sia ordinato su 12 anni o su 13 anni di scolarità totale).”
Facciamo alcuni esempi pratici.
Esempio 1: Studente che ha seguito:
- 5 anni di scuola primaria in Italia
- 3 anni di scuola secondaria di I grado in Italia
- 2 anni di scuola superiore in Italia
- 2 anni di scuola superiore all’estero (biennio IB)
In questo caso, il diploma IB consente l’accesso alle università all’estero o internazionali (a sistema non Italiano), ma non consente l’ingresso alle università italiane, perchè il totale di anni di scuola è di 12 anni, ma non c’è stata la promozione al penultimo anno di scuola italiano (sistema scolastico di “origine”).
Esempio 2: Studente che ha seguito:
- 5 anni di scuola primaria in Italia
- 3 anni di scuola secondaria di I grado in Italia
- 3 anni di scuola superiore in Italia
- 2 anni di scuola superiore all’estero (biennio IB)
- Tot 12 anni di scuola
In questo caso, il diploma IB consente l’accesso sia alle università all’estero o internazionali (a sistema non Italiano), che alle università italiane, perchè il totale di anni di scuola è di 13 anni, ma soprattutto c’è stata la promozione al penultimo anno di scuola italiano (sistema scolastico di “origine”).
Esempio 3: Studente che ha seguito:
- 5 anni di scuola primaria in Italia
- 3 anni di scuola secondaria di I grado in Italia
- 2 o 3 anni di scuola superiore in Italia ma con sistema internazionale (es. scuola americana, IGCSE, etc)
- 2 anni di scuola superiore all’estero (biennio IB)
- Totale 12 o 13 anni di scuola
In questo caso, il diploma IB consente l’accesso sia alle università all’estero o internazionali (a sistema non Italiano), che alle università italiane, perchè indipendentemente dal totale degli anni di scuola (12 o 13), c’è stata la promozione al penultimo anno di scuola, che è quello internazionale (sistema scolastico di “origine”), e non quello italiano.
Esempio 4: Studente che ha seguito:
- 5 anni di scuola primaria in Italia
- 3 anni di scuola secondaria di I grado in Italia
- 4 anni di scuola superiore all’estero (incluso il biennio IB) o in scuola superiore internazionale in Italia
- Totale 12 anni di scuola
In questo caso, il diploma IB consente l’accesso sia alle università all’estero o internazionali (a sistema non Italiano), che alle università italiane, perchè indipendentemente dal totale degli anni di scuola (12 o 13), c’è stata la promozione al penultimo anno di scuola, che è quello internazionale (sistema scolastico di “origine”), e non quello italiano.
La normativa attuale è- a mio parere- discriminatoria verso il diploma IB e gli studenti che decidono di seguire la scuola italiana per gran parte della propria formazione aggiungendo poi un livello di internazionalità con l’esperienza all’estero nel biennio finale.
Infatti, con questa regola che richiede la promozione alla penultima classe di provenienza, il Mur penalizza gli studenti italiani che decidono di seguire l’IB proprio per la ricchezza di contenuti e di formazione offerta, mentre consente a chi sceglie diplomi esteri diversi, di poter accedere alle università italiane dopo 12 anni, indipendentemente dalla promozione. Una regola anacronistica, sempre a mio parere, e fondata su una erronea interpretazione dei sistemi esteri e del programma IB, che nel suo percorso completo si struttura in effetti su 12 e non su 13 anni totali.
Speriamo che i prossimi anni accademici portino modifiche e correzioni a questa normativa, magari su impulso e richiesta (anche con supporto legale) da parte delle stesse famiglie interessate.
Il diploma IB è accettato per iscriversi alle università estere?
Si, tutti i Paesi esteri accettano il diploma IB per l’iscrizione all’università.
E’ anche accettato, ovviamente, dalle università americane e internazionali che hanno sede in Italia e in Europa.
La migliore guida per verificare i criteri di accesso alle università estere con il diploma IB è il sito IBO.
Tuttavia, a differenza dell’Italia e delle normative Miur, Paesi come Uk e Usa non hanno un Ministero dell’Istruzione che stabilisce criteri univoci di ammissione.
Le singole università hanno grande autonomia nello stabilire regole di ammissione per tutti i diplomi di accesso, incluso l’Ib, ovvero:
- Materie Ib da studiare
- Punteggio minimo da ottenere per ogni materia
- Punteggio totale minimo finale richiesto
- Eventuale esperienza lavorativa o stage pregressi da effettuare
La cosa migliore, anche in questo caso, è sempre verificare in anticipo (ovvero prima di selezionare le materie per l’Ib, ad inizio biennio), con le università di interesse quali siano i criteri di ammissione, le materie specifiche richieste e i livelli (hl o sl), e il punteggio minimo richiesto per l’ammissione.
Quanto è meglio partire per diplomarsi all’estero con l’IB?
Come hai visto sopra, la scelta del momento in cui partire per seguire il biennio finale all’estero, la scelta del tipo di diploma da conseguire e delle materie da completare a livello HL o SL sono molto importanti.
Esse vanno prese tenendo presenti interessi di studio, prospettive future, eventuale rientro in Italia per l’università vs voglia di proseguire con gli studi all’estero, e, in questo caso, è necessario anche avere un’idea chiara di quali siano i Paesi di interesse, perchè ogni Paese ha regole diverse su punteggi e materie da seguire.
La cosa migliore è sempre fare delle ricerche per tempo, e affrontare questa conversazione, insieme alle numerose altre tematiche relative alla scelta della scuola all’estero, già dal primo colloquio conoscitivo o dalla prima consulenza.
In questo modo, potremo iniziare a strutturare il tuo percorso di studio all’estero in maniera consapevole e informata, per maggiore tranquillità tua e dei tuoi genitori.
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Non concordo con chi definisce i "giovani di oggi" in modo negativo. Dietro insicurezze, atteggiamenti baldanzosi o silenzi, si nascondono sogni, progetti e potenzialità tutte da scoprire.
I miei interessi spaziano dalle lingue straniere all'interculturalità, alle neuroscienze e la pedagogia, la didattica, la psicologia, il marketing, l'arte.
Il bello di questo lavoro è anche che tutto ciò che imparo in modo autonomo mi "aiuta ad aiutare" in modo più consapevole.
Su questo sito web e blog condivido idee e informazioni per le famiglie e gli studenti interessati a intraprendere un percorso di studio all'estero.