Studiare all’estero: le notizie e gli aggiornamenti di Dicembre 2023

Eccoci quasi a fine anno!

Spero per voi sia stato un anno ricco di stimoli positivi, idee e soluzioni per tutti voi.

È anche il momento delle news trimestrali dal mondo dello studio all’estero, per iniziare il nuovo anno aggiornati e sempre pronti a cogliere le nuove opportunità.

Che altro è, infatti, studiare all’estero, se non capacità di aprirsi a nuove esperienze e ispirazioni, scambio di idee e punti di vista?

Pronti?

Iniziamo allora!

studiare all'estero università e college: le news di Dicembre 2023

Fine anno: tempo di bilanci per le università nel Regno Unito

I report di fine anno sui livelli di soddisfazione degli studenti internazionali nel Regno Unito riportano dati positivi ma anche elementi su cui riflettere per le università.

A quasi 3 anni dalla Brexit, il livello di soddisfazione dell’esperienza di studio in UK da parte degli studenti iscritti a corsi post laurea e master inglesi rimane molto alto, almeno per quanto riguarda gli studenti non inglesi.

I livelli di soddisfazione dell’ultimo anno sull’esperienza dei graduate students nel Regno Unito, secondo l’indagine Advance HE, su circa 84,000 intervistati, sono stati:

  • insegnamento 87%;
  • coinvolgimento 85%;
  • criteri di valutazione dell’impegno degli studenti 82%;
  • organizzazione dei corsi e del campus 82%.

In particolare, rispetto all’insegnamento, gli studenti hanno particolarmente apprezzato i corsi universitari per i contenuti, ritenuti stimolanti e interessanti, con numerose occasioni di approfondimento e la possibilità di lavorare in gruppo con altri studenti internazionali.

Tuttavia, in particolare per alcune nazionalità, come India e Nigeria, i crescenti costi della vita e degli alloggi spesso rendono necessario ripensare alla possibilità di completare un Master nel Regno Unito, specialmente per gli studenti adulti con famiglia a carico.

Questo si collega alla cosiddetta “housing crisis”, “crisi abitativa”, fenomeno che interessa non solo gli studenti, e non solo il Regno Unito, ma tutti i principali Paesi occidentali, come Italia, Olanda, Canada.

Se vuoi frequentare un corso di Laurea o Master all’estero in lingua Inglese, ti verrà richiesta una certificazione linguistica.

Quella più ampiamente accettata dalle università all’estero è l’IELTS.

Ecco il mio consiglio per prepararti al meglio:

  • Inizia almeno 5-6 mesi prima del test, anche se hai già un livello pari a B1 di inglese
  • Individua le aree di miglioramento e il modo migliore per lavorarci su, tramite corsi online, corsi di inglese all’estero, lezioni private o altre modalità

Il Writing è sempre la parte più complessa per gli studenti italiani, perchè richiede conoscenza dell’inglese accademico e lessico specifico di diversi settori. Ti consiglio quindi di aggiungere esercitazioni autonome anche con il manuale “Get Ielts band 9” di Cambridge Ielts Consultants.

Studiare in Germania: le opportunità di una meta poco considerata

Mentre l’attenzione di molti operatori di settore si è concentrata negli anni scorsi su altri Paesi, la Germania si è ritagliata un posto importante come meta per molti studenti europei e internazionali per iscrizioni a corsi di laurea e post laurea in inglese.

A suo vantaggio, la Germania ha sicuramente tasse universitarie accessibili, che per gli studenti europei sono quasi pari a zero nelle università statali, e tra i €5.000 e i €20.000 per le università private e le business schools, assolutamente più accessibili di Paesi come Stati Uniti, Canada o il Regno Unito post-brexit.

Tra le università Statali tedesche, almeno 10 offrono già alcuni corsi di laurea e master in inglese, per i quali non occorre quindi conoscere la lingua tedesca per essere ammessi.

Il sondaggio GATE-Germany Report sottolinea come la qualità dell’insegnamento venga valutata positivamente dagli 97% degli intervistati.

Al contrario, l’accesso a valide opportunità lavorative e la preparazione per il mercato del lavoro soddisfa solo il 72% degli studenti.

C’è quindi ampio margine di miglioramento nell’ambito dell’orientamento lavorativo offerto dagli atenei tedeschi.

Per le università in Germania offrire più career days, incontri con mentor e professionisti, e supporto e consulenza di carriera ai laureandi potrebbe migliorare notevolmente il tasso di soddisfazione degli studenti.

Il rischio, infatti, per la Germania, è di venire considerata una meta low-cost come costi di frequenza ma anche come qualità offerta, soprattutto rispetto alla preparazione effettiva al mercato del lavoro offerta ai propri studenti.

I numeri degli studenti internazionali iscritti continuano comunque a crescere.

Vedremo cosa succederà nei prossimi anni.

Rimanere a lavorare in Australia dopo la laurea: ovvero tanti rumours e poca chiarezza

Solo pochi mesi fa, il Governo Australiano aveva annunciato la possibilità, per gli studenti internazionali iscritti ad un post-laurea o dottorato in Australia, di rimanere nel Paese per motivi di lavoro per almeno 2 anni dopo il completamento degli studi.

A fine 2023 invece, l’Home Affair Office ha pubblicato il documento chiamato “Migration Strategy”, nel quale da un lato dichiara di voler incrementare le possibilità offerte a lavoratori e studenti internazionali, e dall’altro di voler rivedere la Post-Graduate Route e tutti i tentativi di abusarne da parte di attori poco seri.

Le nuove misure, chiamate Genuine Student Test, sono un insieme di linee guida e requisiti nuovi, creati con lo scopo di consentire l’accesso ai soli studenti effettivamente interessati ad andare in Australia per motivi di studio, e che non usano l’iscrizione ai master e post laurea solo come porta di accesso per rimanere a lavorare nel Paese.

Le università australiane sono scettiche sull’efficacia effettiva di queste linee guida e temono che esse portino a molta incertezza percepita da parte dei potenziali studenti, i quali potrebbero scegliere altri Paesi in cui frequentare un corso post laurea (master, MBA o dottorato).

Anche in questo caso, staremo a vedere cosa succederà nei prossimi mesi.

Regno Unito e Graduate Route per studenti laureandi: facciamo il punto

Il Regno Unito ha lanciato, poco più di un anno fa, un nuovo visto per studenti, chiamato Graduate Route.

  • Questa policy consente agli studenti non inglesi che abbiano completato un corso di laurea o master in UK di ottenere un visto per motivi di lavoro di 2 anni (3 nel caso di dottorandi) dopo la fine del percorso di studi.
  • A scadenza di questo visto, i possessori possono presentare richiesta di visto lavoro vero e proprio.
  • Con gli studenti, spesso adulti, possono rimanere per la stessa durata gli stessi familiari con i quali – eventualmente- erano arrivati in Inghilterra all’inizio del percorso di studio (con visto Dependant).

Un’ottima notizia, specialmente per chi aveva temeva di non poter rimanere più in UK dopo la laurea o il master a causa della Brexit.

Ciò che agita gli animi al momento è stato l’annuncio dell’Home Secretary ad inizio dicembre 2023, che ha annunciato possibili revisioni dello schema nei prossimi mesi.

Considerando che lo schema è stato lanciato da meno di 2 anni, le perplessità del Governo inglese sul fatto che “questo visto attira lavoratori di basso profilo” e non professionisti sono basate su pochi dati.

Dalla sua introduzione, circa 176,000 studenti hanno ottenuto questo Visto, con circa 37.000 familiari, principalmente provenienti da Nigeria e India.

Da un lato, è vero che le iscrizioni universitarie sono avvenute a master e postlaurea spesso meno selettivi e di minor livello accademico, facendo pensare che lo scopo dell’iscrizione fosse più legato al visto che alla preparazione professionale degli iscritti.

Dall’altro che gli studenti che ne hanno ancora potuto usufruire sono ancora pochi in senso assoluto, per motivi logici, se consideriamo che un master in Inghilterra dura almeno 1 anno, e un corso di laurea almeno 3.

Vuol dire che cambieranno i criteri di rilascio di questo visto o che verrà rimodulato drasticamente?

Staremo a vedere.

Certo è che la politica inglese e non solo (vedi Olanda, e Australia, per esempio) non resta mai fuori del tutto dalla formazione e dalla cultura.

Gli studenti internazionali, tuttavia, per essere rassicurati sulle proprie scelte di vita, necessitano di stabilità e politiche di accoglienza durature, e non sottoposte a revisione biennale.

L’anno si chiude con annunci di cambiamenti e interessanti tendenze nel mondo dello studio all’estero, qualche dubbio in più e scenari potenzialmente molto interessanti per noi educational consultants, università, scuole all’estero, studenti e famiglie.

Al momento è tutto con le News dal mondo dello Studio all’Estero.

Al prossimo trimestre per gli aggiornamenti più significativi.

Il mio consiglio è di non farvi scoraggiare dai venti di tempesta, e di abbracciare i vostri progetti futuri e realizzarli con entusiasmo e fiducia, perchè porteranno sempre ad un risultato positivo.

Tantissimi auguri per il nuovo anno, che sia un 2024 meraviglioso e pieno di occasioni e spunti di riflessione e scambio di idee, magari all’estero!

Antonella Crisafulli

Educational Consultant

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Antonella Crisafulli

Antonella Crisafulli

International Educational Consultant e Orientatore per percorsi di studio all’estero in scuole superiori e università e vacanze studio.
Aiutare gli studenti a trovare il percorso di studi all’estero più adatto alle loro aspirazioni è quello che amo del mio lavoro.
Non concordo con chi definisce i “giovani di oggi” in modo negativo. Dietro insicurezze, atteggiamenti baldanzosi o silenzi, si nascondono sogni, progetti e potenzialità tutte da scoprire.
I miei interessi spaziano dalle lingue straniere all’interculturalità, alle neuroscienze e la pedagogia, la didattica, la psicologia, il marketing, l’arte.
Il bello di questo lavoro è anche che tutto ciò che imparo in modo autonomo mi “aiuta ad aiutare” in modo più consapevole.
Su questo sito web e blog condivido idee e informazioni per le famiglie e gli studenti interessati a intraprendere un percorso di studio all’estero.

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