Partire per un’esperienza di studio all’estero è una delle decisioni più importanti che si possano prendere. È l’inizio di un percorso di crescita che cambia il proprio sguardo sul mondo e su se stessi, aprendo la strada a nuove abitudini, culture, amicizie e opportunità.

Se stai per vivere questa avventura, probabilmente provi anche un po’ di paura di partire per studiare all’estero. Ti chiedi se riuscirai a fare amicizia, se parlerai inglese con sicurezza, se ti adatterai alla nuova scuola o università, o se la nostalgia di casa sarà più forte di quanto immagini.

Come Educational Consultant specializzata proprio in percorsi di studio all’estero, ho supportato centinaia di studenti e studentesse nell’organizzazione del loro primo viaggio di studio all’estero. Tutti, senza eccezione, hanno avuto almeno uno di questi dubbi. 

Come affrontare dubbi e paure prima di partire per studiare all'estero

Li ho avuti anche io quando ho trascorso un periodo di studio all’estero durante l’università.

Posso confidarti che, per fortuna, la realtà è quasi sempre migliore, più entusiasmante e meno difficile delle nostre paure peggiori.

Con questo articolo, voglio aiutarti ad affrontare con serenità le emozioni del pre-partenza, con consigli pratici, strumenti utili e riflessioni maturate negli anni, sia come consulente che come ex studentessa universitaria nel Regno Unito.

Prima della partenza: tra entusiasmo e timori

Dopo test, colloqui, moduli e mesi di attesa, il momento tanto atteso è finalmente arrivato.
Inizia una nuova avventura fatta di persone, lingue, esperienze e scoperte. Eppure, insieme all’entusiasmo, emergono anche le domande più comuni:

“Farò amicizia? Riuscirò a farmi capire? E se la scuola o l’università che ho scelto non fanno per me? E se mi manca troppo casa?”

Sappi che avere questi pensieri è naturale. Significano che stai prendendo sul serio l’esperienza che ti aspetta, e che desideri viverla al meglio.

Il consiglio più importante? Accogli queste emozioni come parte del percorso. La paura non è un segnale che stai sbagliando strada, ma che stai per fare qualcosa che per te è importante.

Quel che può aiutarti è preparare una checklist pronta da spuntare, tra documenti di viaggio e cosa mettere in valigia, così da essere certi di aver pensato a tutto. 

Documenti di viaggio: come organizzarsi senza stress

Come detto, la preparazione pratica è una delle migliori alleate contro l’ansia pre-partenza. Verifica di avere sempre con te i documenti principali come passaporto, assicurazione sanitaria, lettere d’ammissione, contatti di emergenza, e consulta la lista personalizzata che – se abbiamo fatto questo percorso insieme – ti ho inviato già qualche settimana prima del giorno previsto per la tua partenza.

Controlla anche i manuali pre-partenza e le email ufficiali ricevute da parte della scuola o dell’università a cui sei iscritto. Possono, infatti, contenere aggiornamenti dell’ultimo minuto su orari, orientation days o eventuali modifiche di programma.

Essere ben organizzati in questa fase ti farà sentire più al sicuro e ti permetterà di concentrarti sull’aspetto più bello: vivere serenamente la tua esperienza di studio all’estero.

Cosa mettere in valigia

Preparare la valigia è un momento carico di emozioni. Non esiste una lista perfetta, ma un principio universale: porta ciò che ti serve davvero per le prime settimane, e lascia spazio al nuovo.

Molte scuole e università all’estero inviano ai nuovi studenti una guida su cosa portare o evitare. Leggila diversi giorni prima di partire: ti aiuterà a non sovraccaricare la valigia e a pianificare meglio gli acquisti futuri.

Un consiglio utile? 

Prepara già a casa un secondo bagaglio con vestiti o accessori adatti alle prossime stagioni, da far eventualmente spedire ai tuoi genitori più avanti. In questo modo, potrai capire cosa ti serve davvero e risparmierai stress (e telefonate caotiche ai genitori per cercare quel maglione o quaderno dimenticato).

Più programmazione, meno ansia: è la formula perfetta per partire sereni… Anche se di solito preferisci rimandare tutto all’ultimo minuto!

In questa intervista, realizzata in collaborazione con Adriana Migliucci all’interno della rubrica Stesi Dalla Tesi, ho approfondito il tema della paura di partire per studiare all’estero, raccontando come riconoscere e gestire le emozioni legate alla partenza, in base alla mia esperienza come Educational Consultant.

Come affrontare i primi giorni all’estero

I primi giorni, e persino i primi mesi, in un nuovo Paese rappresentano una fase delicata.  Molti studenti attraversano un naturale processo di adattamento chiamato cultural shock, descritto per la prima volta negli anni ’50 e tuttora valido. 

Ecco quali sono le 5 fasi del cultural shock:

  1. luna di miele: all’inizio, tutto è nuovo e affascinante, e vivi con entusiasmo ogni scoperta;
  2. stress o frustrazione: le differenze linguistiche, culturali o pratiche possono iniziare a creare momenti di disorientamento;
  3. inserimento: inizi a comprendere e accettare le differenze, a costruire nuove abitudini;
  4. autonomia: ti senti sempre più a tuo agio nella scuola o università all’estero, autonomo e indipendente;
  5. indipendenza e biculturalità: ti riconosci sia nella tua cultura d’origine che in quella di accoglienza: è il vero segno del successo dell’esperienza.

Durante queste fasi, ricordati che ogni difficoltà è parte della crescita. Concediti il tempo di conoscere nuove persone, esplorare la città, chiedere aiuto ai tutor o ai compagni.

Ad esempio, puoi scrivere un diario (magari utilizzando il “diario dei piccoli successi” che ho creato io stessa per i miei studenti e che puoi trovare su Amazon), praticare sport, e soprattutto mantenere i contatti con familiari e amici a casa,  ma senza dimenticare di fare nuove conoscenze mentre sei all’estero!

 

Non sentirsi pronti è normale

Prima di chiudere la valigia, voglio dirti una cosa importante: non sentirsi pronti è del tutto normale. Ogni grande esperienza inizia con un misto di entusiasmo e incertezza. Quella che stai per vivere è così nuova e preziosa che non potrai prevederla del tutto: e va bene così.

Affronta la partenza con serenità, ricordando le motivazioni che ti hanno spinto a scegliere questo percorso. Ti guideranno nei momenti più difficili e nei più belli. La vera preparazione non si trova nei manuali o nelle valigie perfette, ma nell’apertura con cui saprai vivere ciò che ti aspetta.

Se sei ancora nella fase in cui pensi a come progettare il tuo percorso di studio all’estero e desideri affrontarla con maggiore serenità, posso accompagnarti con un percorso di orientamento personalizzato, grazie al quale, oltre a scegliere la scuola più adatta ai tuoi obiettivi accademici e al tuo profilo personale, definiremo insieme:

  • obiettivi e aspettative realistiche;
  • strumenti pratici per affrontare la partenza;
  • strategie per gestire emozioni, dubbi e adattamento culturale.

Se desideri esplorare questa opportunità, scopri come posso accompagnarti nel tuo progetto con un servizio di orientamento scolastico personalizzato: contattami per richiedere il tuo primo colloquio conoscitivo.

ORIENTAMENTO SCOLASTICO PERSONALIZZATO

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