L’orientamento universitario post-pandemia e la perseveranza della Carpa

Tutto è iniziato nel 2021 da una striscia di carta.

Nel 2021 ho ripensato al modo in cui svolgevo il mio lavoro, passando dal modello “agenzia” al modello “consulente indipendente” attuale.

Ho anche imparato l’arte del Quilling.

Tra i vari quadri, Carpa Koi (detto “Pesce”) è stato oggetto di dibattito con i miei amici.

Non abbiamo mai trovato un accordo sul verso in cui appenderlo.

Verso l’alto, sta saltando fuori dall’acqua.

A testa in giù, si sta tuffando.

Di lato, sta nuotando.

Non abbiamo mai concordato una versione comune.

orientamento universitario e scolastico nel mondo di oggi

Un anno dopo: in che verso va appeso il quadro?

Il tempo è passato, e io mi ero dimenticata del quadro.

Circa 1 mese fa, una signora lo ha comprato.

“Pesce”, dopo gli innumerevoli controlli doganali post-Brexit si trova adesso Oltremanica.

Chissà il suo acquirente in che verso l’avrà appeso? Temo non lo saprò mai.

Tuttavia, mentre imballavo il quadro, ho capito che ero stata capace di dare a questo “pesce” quell’aria perennemente sovrappensiero di chi ha troppo da fare e da pensare per farsi identificare in un modello preciso di pesce da parete.

In effetti, Carpa Koi io lo immagino nuotare curioso, poi emergere dall’acqua, per poi rituffarsi.

E di tanto in tanto, dare un bel colpo di coda per cambiare direzione.

Cosa c’entra l’orientamento scolastico e universitario?

Questo mi ha fatto pensare al significato vero del concetto di orientamento.

Non tutti gli studenti, infatti,  alla domanda “cosa vorresti studiare all’estero?” hanno una risposta.

Alcuni sanno solo di voler partire, di aver bisogno di nuovi stimoli, nuove idee e, probabilmente, nuove persone con cui interfacciarsi nel quotidiano.

Ci sono studenti bravi in tutto, con tanti interessi, che non scelgono. Non possono proprio farlo.

Sono studenti come il pesce del mio quadro: difficili da interpretare, almeno agli occhi degli adulti.

Ecco, io grazie a Carpa Koi, ho capito che l’orientamento scolastico è importante ma va fatto con cautela.

Lo scopo dell’orientamento non deve essere, a mio parere, cercare di interpretare un adolescente in modo definitivo.

L’orientamento, secondo me, deve servire a identificare i talenti e le attitudini, e l’ambiente adatto in cui svilupparli, ma non deve tentare di cristallizzare il tutto in una sentenza definitiva tipo: “scegli la tua facoltà e il tuo lavoro per sempre finchè INPS non vi separi”.

Sto imparando a dirlo, a spiegarlo, a loro che hanno 16, 17, 18 anni, e ai loro genitori.

È possibile che studino legge e diventino avvocati. O food blogger.

O scrittori. O musicisti. O esperti di marketing.

Non è l’indirizzo di laurea a predire il successo professionale, ma la curiosità intellettuale perenne, il sapere rimanere curiosi e aperti alle opportunità e saperle cogliere, dando un bel colpo di coda quando serve.

Impara l’arte e mettila da parte

Credo che il mondo post- pandemia che ci troviamo ad affrontare, il fenomeno della Great Resignation, siano la prova.

Moltissimi professionisti hanno colto l’occasione per mollare carriere e lavori stabili e buttarsi per cercare di realizzare altri sogni e altri progetti.

Altri hanno cambiato il mondo in cui lavorare, come me, dedicandosi a ciò che amano di più e accantonando attività meno interessanti, anche se remunerative.

Altri ancora hanno dovuto fare di necessità virtù, perchè il loro settore lavorativo è imploso o perchè comunque hanno scoperto nuovi interessi durante i mesi di lockdown, e desiderano approfondirli.

Molti di noi siamo diventati come la Carpa del mio quadro.

La Carpa Koi, d’altra parte, in natura sa nuotare anche controcorrente, ed è un pesce sempre in movimento.

Quindi perchè non esserlo anche noi?

Rimaniamo aperti agli stimoli e alle opportunità di imparare cose nuove, avremo più facilmente modo di cambiare e adattarci alla corrente, cogliere le possibilità lavorative e non che verranno. O costruircene di nostre.

Questo post lo dedico ai miei studenti, ma anche agli adulti.

In particolare ai #generalisti, ai curiosi, a quelli con “troppi “interessi, a quelli che “non si capisce cosa fai”, ai #multipotenziali come me.

C’è bisogno di chi ha idee nuove, di chi ha modi innovativi di vedere le cose come solo noi sappiamo fare.

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Antonella Crisafulli
Antonella Crisafulli

International Educational Consultant e Orientatore per percorsi di studio all’estero in scuole superiori e università e vacanze studio.
Aiutare gli studenti a trovare il percorso di studi all’estero più adatto alle loro aspirazioni è quello che amo del mio lavoro.
Non concordo con chi definisce i “giovani di oggi” in modo negativo. Dietro insicurezze, atteggiamenti baldanzosi o silenzi, si nascondono sogni, progetti e potenzialità tutte da scoprire.
I miei interessi spaziano dalle lingue straniere all’interculturalità, alle neuroscienze e la pedagogia, la didattica, la psicologia, il marketing, l’arte.
Il bello di questo lavoro è anche che tutto ciò che imparo in modo autonomo mi “aiuta ad aiutare” in modo più consapevole.
Su questo sito web e blog condivido idee e informazioni per le famiglie e gli studenti interessati a intraprendere un percorso di studio all’estero.

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